La fornace medievale

La fornace medievale

 

E’ una delle fornaci che intorno alla metà del 1200 si affacciavano lungo i due fronti di via Cava insieme a frantoi ed altri ambienti produttivi.

In continuità con la tradizione di età classica si produceva ceramica invetriata policroma. Era strutturata con tre forni dei quali residuano solo i piani di cottura ed altrettante vasche di raffreddamento. Si rilevano le tracce di residui di combustione del tempo in cui la fornace era in attività.

Non è attestato quando questa attività sia cessata anche se è pensabile che nel corso del 1500 in considerazione dell’intensa urbanizzazione dell’area, per ragioni ambientali, l’attività produttiva delle fornaci dovette essere spostata nell’area corrispondente a Porta Napoli dove l’attività stessa è ricordata dal toponimo via delle Fornaci.

Le fornaci medievali di via Cava, di proprietà del monastero di san Pietro imperiale (attuale Convento di san Domenico), sono ricordate nelle fonti medievali in lingua greca e latina conservate nell’archivio del monastero di Montecassino e in altri importanti centri monastici dell’Italia centro – meridionale.

La Taranto del Medioevo   produceva ceramiche   invetriate, che costituivano i servizi da mensa, ma anche ceramiche da dispensa e olle per l’acqua, tra le cui forme ricordiamo il “Vummile” sopravvissuto sino ai nostri giorni.

La città esportava le sue ceramiche in tutto il golfo di Taranto e nei grandi porti del Mediterraneo orientale.

Nobilissima Taranto
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