Ipogeo di palazzo Mannarini

L’ipogeo di palazzo Mannarini

 

Palazzo Mannarini oggi prestigioso ed elegante albergo, l’hotel Akropolis, è nato da un profondo, quanto artisticamente ed architettonicamente rispettoso dei più avanzati canoni di restauro, intervento di valorizzazione dell’antico palazzo patrizio appartenuto al famoso notaio Mannarini e alla sua famiglia. Un palazzo, quello appartenuto ai Mannarini, già rimaneggiato nel settecento ed ampliato nell’ottocento, sorto su un preesistente impianto altomedievale del decimo secolo. Ed è proprio la presenza di questa preesistenza, accuratamente messa in luce e valorizzata nell’opera di restauro, che fa di questo immobile nel quale si conservano in ogni camera i pavimenti originari, un unicum fra tutti i palazzi nobiliari della Città Vecchia. Gli ambienti del primo livello ipogeo, con le caratteristiche volte quattro/cinquecentesche realizzate in carparo, seguono il livello inferiore ipogeo ove sono state messe in luce le antiche fogge (dal latino fovea), le fosse granarie medievali nonché l’originario piano calcarenitico risalente ad età greca a riprova che anche questo ambiente dovette costituire un’area di cava risalente appunto a quel periodo. L’ampiezza dei vani destinati a foggia granaria fa pensare ad un grande deposito annonario, più volte militarizzato sia in epoca spagnola che durante l’occupazione francese. Numerosi i reperti di età greco-romana ritrovati e messi in bella mostra nei vari ambienti. In uno degli ambienti di servizio è inoltre possibile ammirare l’unica colombaia medievale delle tante che un tempo dovettero essere numerose nella Città Vecchia.

Nobilissima Taranto
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